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Nikita - Elton John

Per l'ascolto e la visione del video si consiglia di escludere la musica dal pannello posto sopra la dicitura contatore, sulla vostra destra

venerdì 6 aprile 2012

Tempesta Solare e Aurore Boreali

Gli effetti sulla Terra delle Tempeste Solari sono innumerevoli non sempre dannosi, quando provacano interruzioni alle comunicazioni, danni ai satelliti, all'elettronica di bordo degli aerei e tant'altro, ma anche effetti stupendi, quando danno origine alle magnifiche Aurore Boreali.
La Tempesta Solare del 22 gennaio 2012 ha dato come risultato a queste stupende aurore in Svezia.


Tempesta Solare del 8 marzo 2012



Tempesta Solare del 22 gennaio 2012




La teoria del tutto

Quando le "Stringhe" non servono per allacciarsi i pantaloni, ma se ne fa......."Teoria"


Il sitema solare

Quando la luce solare impiega 8' e 20'' per arrivare sulla terra.......


giovedì 29 dicembre 2011

Incendio sottomarino russo Yekaterinburg tipo K-84

Sottomarino Yekaterinburg tipo K-84

Mosca, 29 dicembre 2011-12-29


L’agenzia di stampa russa ITAR-Tass riferisce sullo scoppio di un incendio a bordo del sottomarino nucleare russo “Yekaterinburg” del tipo K-84 – Classe Delta IV, che non risulta ancora essere stato revisionato.
L’incendio è avvenuto nei cantieri navali di Murmansk ed è stato causato dalla violazione delle regole tecnologiche. Sono state attivate le squadre di soccorso per estinguere le fiamme.
L’incidente, sempre secondo l’agenzia di stampa russa, non ha provocato vittime e il livello delle radiazioni sono su livelli normali.
Un po’ di storia sul tipo K-84:
Dopo le versioni Delta I (progetto 667B-Murena – classificazione russa);
Delta I
Delta II (progetto 667BD-Murena-M);
Delta II
Delta III (progetto 667BDR-Kalmar);
Delta III

viene sviluppata la versione Delta IV (progetto 667BDRM-Dolphin), ne vennero costruiti sette esemplari ma due furono poi cancellati a causa del crollo dell’Unione Sovietica.
Delta IV

Lo sviluppo iniziato nel 1975 finì nel 1985 con il varo del primo esemplare, il K 51 Verkhoturye. A questo e fino al 1992 ne seguirono altri sei tutti dislocati al Nord.

Il K-84 Yekaterinburg entra in servizio nel 1986 e viene dislocato come gli altri nella flotta del Nord. Attualmente non risulta sia mai stato revisionato.

In questa versione la lunghezza del battello raggiunge i 167 metri, con una larghezza di 12 metri circa, con un dislocamento di 11.740 tonnellate in emersione e le 18.200 tonnellate in immersione. Capace di imbarcare 130 elementi di equipaggio, raggiungere una velocità in immersione di 24 nodi, 80 giorni di autonomia e una profondità massima di 400 metri.
Per quanto riguarda l’armamento missilistico, questo inizialmente prevedeva 16 SS-N-18 (nella versione perfezionata R-29RM) a propellente liquido, in grado di essere equipaggiati con testate multiple. Il sistema di lancio utilizzato era il D-9RM. A differenza delle versioni precedenti, i Delta IV potevano sparare i missili in ogni direzione, seguendo una rotta costante in un settore circolare. Tutti i missili potevano essere lanciati con una sola salva. Il lancio subacqueo veniva effettuato ad una profondità di 55 metri alla velocità di 6 o 7 nodi.
Attualmente, questi sottomarini hanno ricevuto i nuovi RSM-54 (nome in codice NATO: SS-N-23 Skiff). Si tratta di missili a tre stadi a propellente solido con una gittata di 8.300 km, in grado di imbarcare quattro MIRV da 100kt (occorre sottolineare che di questo missile ne è stata sviluppata una versione a 10 testate.
Tuttavia, questa non è mai stata prodotta).
I missili sono, come al solito, alloggiati nello scafo interno.


giovedì 15 dicembre 2011

Bosone di Higgs - La Particella di Dio

Ancora in primo piano il Bosone di Higgs, detto anche "La Particella di Dio", l'elemento mancante che dovrebbe essere alla base delle teorie delle unificazioni, quindi della creazione della massa.
Intervistato Peter Higgs, il suo primo commento pare che sia stato: "My God", così come racconta Luigi Tonelli. "Quando gli abbiamo comunicato i nostri dati, Higgs era spaventato dall'idea che fossimo così vicini e la sua prima esclamazione è stata My God". A 82 anni, Peter Higgs preferisce essere molto prudente: "sembrava davvero un po' terrorizzato - ha osservato Tonelli - dall'idea che si arrivasse al dunque".
Quello che non capisco è perchè Higgs debba essere spaventato dai risultati, dopotutto le tracce per la futura scoperta le ha date lui.
Mah, questi sono i veri misteri della scienza.