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sabato 24 novembre 2007

M9 - NGC 6333

M9
NGC 6333
Oph (Opiuchus - Ofiuco)
Ammasso Globulare

A.R. 17h19m,2 ; Dec. -18°31’ ; mag. 7,9 ; diametro 9’ ; distanza 22.500 a.l. ;
spettro integrato F3; Mag. assoluta –7,4 ; diametro reale 60 a.l. ; indice di colore B-V 0,94 (intrinseco 0,58) ; eccesso di colore B-V 0,36 ; assorbimento 1,1 mag. ; velocità radiale +220 km/sec..


Scopritore: Charles Messier
Anno: 1764
Caratteristiche rilevanti: in M9 sono state scoperte 19 stelle variabili
Altre designazioni: NGC 6333

Un ammasso globulare un po’ oscurato da gas e polveri interstellari, in quanto visibile in una direzione non molto lontana dal centro galattico. Esso infatti è parzialmente interessato dalla nebulosa oscura B64 (cioè Barnard 64, dal catalogo di 349 nebulose oscure redatto dallo statunitense Edward Emerson Bernard nel 1927) che, essendo più vicina a noi, ne maschera in parte la luce. Con un binocolo 10 x 50 lo si identifica, circa 3°,4 a sud-est di η Oph, simile ad una debole macchia sfocata. M9 richiede aperture piuttosto generose per iniziare a mostrare singolarmente le sue stelle: si ottengono visioni soddisfacenti con un telescopio sui 25 cm, sotto un buon cielo. Benché si tratti di un denso ammasso globulare, la concentrazione di stelle attorno al centro è piuttosto limitata rispetto alla media di questi oggetti: ciò rende possibile la sua risoluzione pressoché completa in stelle utilizzando uno strumento di circa mezzo metro di diametro. In fotografia, benché sia possibile registrare quest’ammasso anche con la più modesta attrezzatura, si ottengono immagini interessanti con una focale attorno al metro, e risultati splendidi con uno strumento di focale doppia.

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